La gabbia dorata di Ancelotti, Lavezzi e Ibra

Il PSG, la squadra delle meraviglie, la nuova superpotenza del calcio.

Chi non vorrebbe giocare in un top team come questo?

Stipendi da favola, campioni in ogni reparto, città incantevole.

Ecco la corsa a Parigi. Lavezzi col suo scatto felino è uno dei primi ad arrivare, poi Thiago Silva e infine Ibra, lo svedese dall’animo zingaro. E poi l’allenatore, uno dei più blasonati, un vincente come Carlo Ancelotti.

I risultati accettabili: arriva il titolo in campionato, i quarti in Champions, solo la Coppa di francia lascia l’amaro in bocca.

Eppure?

Eppure tutti vogliono fuggire da quella che sembra una prigione dorata.

Ancelotti vuole il Real Madrid e oggi lo grida a gran voce, Lavezzi afferma di amare l’Italia, di avere Napoli nel cuore ecco che anche lui vorrebbe tornare

E Ibra?

Anche Ibra rimpiange il suo soggiorno milanese.

Tutti vogliono scappare, altri non ci vogliono andare come Mou e CR7, il mite Leonardo litiga e prende a spinte un arbitro.

Mistero Parigi

La gabbia dorata di Ancelotti, Lavezzi e Ibraultima modifica: 2013-05-25T15:56:00+00:00da aquila1769
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